La scomparsa di Anna Rossi-Doria I1938-2017): una storica dell’età contemporanea

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Di Mariuccia Salvati, (Università di Bologna)

Anna Rossi-Doria si è spenta a Roma il 14 febbraio scorso (era nata a Roma il 22 marzo del 1938) ed è stata ricordata due giorni dopo alla Casa internazionale delle donne (sede anche della Società italiana delle Storiche) con una bella e affollatissima cerimonia in cui si sono susseguiti ricordi e testimonianze di una vita intensa di studiosa, storica e femminista.

Denial: una lezione sul negazionismo

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Di Enrico Palumbo.

Il recente film La verità negata (titolo originale Denial, 2016), del regista britannico Mick Jackson, ripropone il tema sempre attuale del negazionismo della Shoah[1]. Nonostante la scarsa diffusione nelle sale cinematografiche italiane – a cui si spera che, conformemente ai suoi doveri di servizio pubblico, possa porre rimedio la Rai con un’adeguata programmazione televisiva –, la pellicola può avere un certo interesse anche al di fuori del ristretto mondo degli specialisti.

In ricordo di Paolo Prodi: un articolo per Ricerche di Storia Politica

Ricerche di Storia Politica vuole ricordare Paolo Prodi ripubblicando un suo articolo uscito nel n. 2/2003 della rivista, dal titolo La sovranità divisa: uno sguardo storico sulla genesi dello “jus publicum europaeum”. L’articolo è introdotto da una nota di Paolo Pombeni e da un profilo biografico di Riccardo Brizzi.

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La presidenza Obama: un bilancio dei suoi otto anni fra luci ed ombre

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Giornata di studi organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Bologna e il CISPEA su: “La presidenza Obama: un bilancio dei suoi otto anni fra luci ed ombre”

Introduzione ai lavori: Raffaella Baritono.

Relatori: Mario Del Pero (Sciences Po-Paris), Federico Romero (IUE-Firenze), Arnaldo Testi (Università di Pisa), Stefano Luconi (Università di Padova), Ferdinando Fasce (Università di Genova), Daniele Fiorentino (Università di Roma Tre).

Discussants: Elisabetta Vezzosi (Università di Trieste), John Harper (Johns Hopkins University), Sergio Fabbrini (Luiss Roma), Marco Mariano (Università del Piemonte orientale), Duccio Basosi (Unviersità di Venezia), Cristina Iuli (Università del Piemonte orientale).

Fidel Castro, l’ultimo Re Cattolico

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Di Loris Zanatta (Università di Bologna)

Con Fidel Castro se ne va l’ultimo Re Cattolico. Ha vissuto tanto, ancor più ha parlato. Oltre a viverla, la sua vita l’ha narrata; ha voluto plasmare sia la storia sia la memoria: in comizi a reti unificate, adunate di piazza, libri e interviste. Ripetitivo e ossessivo, amava la manipolazione. Conosceva la massima di Goebbels: una bugia ripetuta, diventerà realtà. Giurò sempre che a Cuba non si torturava, non c’era più razzismo, non si addestravano guerriglie. E così via. Tutto falso, ma i devoti gli credevano e gli credono. I devoti, per l’appunto, la fede: Fidel Castro passerà alla storia come uno dei grandi leader carismatici prodotti dal XX secolo, epoca di transizione dal mondo religioso al mondo secolare.

The Myth of the Strong Leader: Political Leadership in the Modern Age. Recensione di Fabrizio Tonello

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Archie Brown, The Myth of the Strong Leader: Political Leadership in the Modern Age, London, Bodley Head, 2014, pp. 466.

Recensione di Fabrizio Tonello

Il 2016 è stato l’annus horribilis per il Partito repubblicano negli Stati Uniti, conquistato dall’esterno da un ambizioso miliardario che ha vinto le primarie per le elezioni presidenziali grazie a un’unica dote: la capacità di proiettare un’immagine di strong leader. Trump, preso sul serio dai commentatori politici sostanzialmente solo quando tutti gli altri partecipanti alle primarie erano usciti di scena, ha certamente delle doti di showman fuori dal comune ma questo non fa che confermare quanto l’Italia rimanga un laboratorio politico dove si anticipano tendenze che altrove faticano ad emergere: Berlusconi prima e Grillo poi erano già anni fa perfetti esempi di leader che istintivamente capiscono quale sia la chiave comunicativa adatta ai loro tempi e al loro pubblico.

Liberalism and the Emergence of American Political Science. A Transatlantic Tale: Recensione di Michele Cento

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Robert Adcock, Liberalism and the Emergence of American Political Science. A Transatlantic Tale, New York, Oxford University Press, 2014, pp. 300.

Recensione di Michele Cento

In Liberalism and the Emergence of American Political Science Robert Adcock non si limita a ricostruire le vicende parallele dello sviluppo della scienza politica e del liberalismo statunitensi. Un risultato, quest’ultimo, che in fondo era stato già centrato dal classico lavoro di Bernard Crick (1959), in cui, alla luce della lezione della storiografia del «consenso», lo studio della scienza politica americana veniva saldamente collocato all’interno della monolitica – o quantomeno spacciata per tale – cornice della tradizione liberale americana. Piuttosto, Adcock punta a esaminare l’itinerario intellettuale delle principali figure della scienza politica statunitense tra il XIX e l’inizio del XX secolo e di farne dei protagonisti attivi di un processo di ridefinizione della mappa concettuale del liberalismo.

Il tempo sospeso dell’America. Il nuovo cortometraggio Pixar Borrowed time e la crisi del XXI secolo

Borrowed Time, a short animated film by Andrew Coats and Lou Hamou-Lhadj

Di Jole Rago (dottoranda di ricerca in ‘Humanities and technology: an integrated approach’ presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Suor Orsola Benincasa)

Ci sono voluti cinque anni prima che Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj, i due animatori Pixar autori di Borrowed Time, ritenessero compiuta la propria opera. Cinque anni per un cortometraggio animato che dura sei minuti. Ma il lungo lavoro degli autori è stato premiato da un successo superiore ad ogni previsione: a pochi giorni dalla pubblicazione il corto aveva già raggiunto due milioni e mezzo di visualizzazioni. 

Tina Anselmi, un ritratto

Tina Anselmi

Di: Tiziana Noce

Ho intervistato Tina Anselmi due volte e ho studiato a lungo vari suoi scritti e resoconti della sua attività politica e ritengo che sia stata una delle personalità più eminenti della scena politica repubblicana. Apparteneva a quella classe dirigente affermatasi durante la Resistenza convinta che l’esercizio del potere doveva essere associato a un’idea di politica intesa come responsabilità verso la comunità; una politica – lei avrebbe detto – esercitata come un servizio ispirato ai valori cristiani e finalizzata alla tutela dei diritti e all’adempimento dei doveri della persona umana. Un’idea a suo parere incarnata nella Costituzione, che usava equiparare, sulla scia di La Pira, a un tessuto «che noi abbiamo intrecciato coi valori della pace, della solidarietà, della giustizia».

Tavola Rotonda: Dopo il secolo americano

Hillary Clinton and Donald Trump are tightening their grips on the Democratic and Republican presidential nominations.

Pubblichiamo le relazioni che Federico Romero (Istituto Universitario Europeo), Matteo Battistini (Università di Bologna) e Daniele Fiorentino (Università Roma Tre) hanno tenuto alla dodicesima edizione della Summer School CISPEA (3-6 luglio 2016), con l’introduzione di Tiziano Bonazzi (Università di Bologna), direttore della scuola.