Category Archives: Tavole rotonde e convegni

Per un nuovo approccio alla Storia delle Relazioni Internazionali: il caso della cesura degli anni ’70

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Scuola di Scienze Politiche, Università di Bologna, sede di Forlì, 29 settembre 2015

Partecipano: Antonio Varsori (Università di Padova), Paolo Soave (Università di Bologna), Riccardo Brizzi (Università di Bologna)

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Paolo Soave (Università di Bologna), Introduzione e coordinamento

La Storia della Relazioni Internazionali ha sofferto per anni di una evidente carenza di manualistica italiana, lasciando che l’impostazione rigorosamente diplomatica data da Jean Baptiste Duroselle apparisse sempre più datata.

Historians of the world, unite! Tavola rotonda su “The History Manifesto”, di Jo Guldi e David Armitage

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Partecipano: Raffaella Baritono, Paolo Capuzzo, Mario Del Pero, Giovanni Gozzini, Giovanni Orsina

Raffaella Baritono (Università di Bologna) :

Il pamphlet di Guldi e Armitage invita gli storici e le storiche a fare i conti con i processi di trasformazione politica e culturale che stanno modificando i rapporti tra sapere e politica, i processi di formazione e di costruzione della cittadinanza, i concetti e le categorie che sono in grado di dare senso ai mutamenti della contemporaneità come pure con il modo in cui si costruiscono le linee di definizione gerarchica di categorie e discipline.

L’oggetto principale della critica di Guldi e Armitage, il fantasma che a loro avviso aleggia oggi – ‘the spectre of the short term’, per usare la loro espressione – è solo l’occasione per una riflessione di più ampio respiro e che merita la nostra attenzione per i problemi grandi e complessi che solleva.

Neutrali per la nostra piccola patria. Neutralismo e pacifismo nella Grande Guerra

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Ascolta il file audio del seminario

Fulvio Cammarano (Università di Bologna), Introduzione e coordinamento

Michele Cento (Istituto Italiano per gli Studi Storici, Università di Bologna), Per il diritto al domani. Il neutralismo socialista e la Grande Guerra

Pubblicati tra il 1915 e il 1919 e raccolti grazie all’opera di reperimento della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, i «Documenti socialisti intorno alla Guerra» rappresentano una fonte assai rilevante per comprendere come lo spirito originario del neutralismo socialista venga tradotto nella concreta esperienza della Prima guerra mondiale. Il rapporto tra patriottismo e internazionalismo, tra via legale al socialismo e sopravvivenza legale del socialismo, tra riforma e rivoluzione viene così ripensato in queste pagine, che delineano un itinerario coerente ma non privo di tensioni politiche e concettuali.

The Cold War Legacy in XXI Century Patterns of IR in a Changing World

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  1. Key-note Speech: Prof. Odd Arne Westad, London School of Economics (2014)

In his speech, Prof. Odd Arne Westad reviewed the significance of the Cold War as a useful framework for the conflicts of the II post-war international system. He argued for the massive contribution of the bipolar rivalry to the shaping of the postcolonial world: both in terms of enlarging or restraining conflicts and organizing modern societies. Then, he argued for the substantial “continuity” of US policies after 1989, especially as for the power of ideology is concerned. On the contrary, reference to the Cold War in Russian discourse is mere rhetoric except for the resentment on the East-West relations in the 1990s, that is how Russia was treated after its demise of state socialism. He reviewed China’s and Russia’s concerns over borders and the territorial aspects of their international relations. In this sense, he detected a major divergence between these states and the global mobility of current capitalism still supported by the US and partly by Europe as well.