Category Archives: Tavole rotonde e convegni

“Age of Fracture”: citizenship, ideologies, global politics

The seminar was organized by CISPEA and the Department of Political and social sciences of the University of Bologna, with the financial support of the US Embassy in Rome. The goal of the initiative was to deepen a conversation on the fragmentation and the collapse of all master narratives, which are particularly crucial in the new, uncertain political contexts affecting both the transatlantic and global spaces.

La prospettiva globale nell’insegnamento universitario della storia contemporanea

Il 23 gennaio 2018, nella sede del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, è stato presentato il libro di Lucio Caracciolo e Adriano Roccucci Storia contemporanea. Dal mondo europeo al mondo senza centro (Le Monnier – Mondadori 2017). Alla discussione hanno preso parte – oltre agli autori e al dottor Alessandro Mongatti, editor e responsabile di redazione del settore Università, Periodici e Varia della casa editrice Mondadori Education – il geografo Vittorio Amato e lo storico Teodoro Tagliaferri.

La presentazione si è svolta nel quadro delle giornate di incontri Libri. Produrli, pubblicarli, studiarli (22-23-24 gennaio 2018, https://www.unina.it/-/15757447-libri-produrli-pubblicarli-studiarli).

Riportiamo di seguito il testo dell’intervento di Teodoro Tagliaferri.

1. Il volume sulla storia del mondo contemporaneo di cui sono coautori Lucio Caracciolo e Adriano Roccucci recentissimamente pubblicato da Le Monnier Università (che è un marchio editoriale di Mondadori Education) si presta particolarmente bene a esemplificare gli intenti delle giornate del libro promosse dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II.

La crisi dei profughi nella prospettiva della storia globale

Il 12 maggio 2017, nella sede nella sede dell’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo, è stato presentato Profughi, numero monografico di «Meridiana» curato da Stefano Gallo. Alla discussione, presieduta dal geografo dell’Università Orientale di Napoli Fabio Amato, hanno preso parte Elena De Filippo, presidente della cooperativa sociale DEDALUS e docente di Sociologia delle migrazioni all’Università di Napoli Federico II, l’avvocato Roberta Aria, dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, e lo storico Teodoro Tagliaferri. La presentazione si è svolta nel quadro della Giornata di studi Nuove ricerche sulle migrazioni, organizzata dal Master di I livello in Immigrazione e politiche pubbliche di accoglienza ed integrazione del Dipartimento di Scienze politiche della Federico II.

Riportiamo il testo dell’intervento di Teodoro Tagliaferri

Il profugato contemporaneo e la globalizzazione del nazionalismo

Personalmente ho imparato parecchio, e ricevuto molti e forti stimoli, da ciascuno dei nove pregevoli contributi al fascicolo monografico di «Meridiana» che sono assai lieto di potere oggi commentare e discutere

In ricordo di Hayden White

Per ricordare lo storico Hayden White, recentemente scomparso, rilanciamo la tavola rotonda Storia narrativa, storia narrazione, pubblicata su “Ricerche di Storia Politica” nel numero 1/2009 curato da Mauro Moretti con Giuliana Benvenuti, Girolamo Imbruglia, Mauro Moretti, Marcello Mustè.

Roundtable with Hayden White

In this roundtable Hayden White responds to several questions posed by a panel of historians that comprises Giuliana Benvenuti, Girolamo Imbruglia, Mauro Moretti, Marcello Mustè. The questions concentrate on the relationship between discourse and narration, history and fiction. The objective of the discussion was to discuss whether history can be considered a science or a literary genre, and to define the role of the narrative component in the writing of history.
Keywords: History, Narration, Fiction, Literature

La presidenza Obama: un bilancio dei suoi otto anni fra luci ed ombre

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Giornata di studi organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Bologna e il CISPEA su: “La presidenza Obama: un bilancio dei suoi otto anni fra luci ed ombre”

Introduzione ai lavori: Raffaella Baritono.

Relatori: Mario Del Pero (Sciences Po-Paris), Federico Romero (IUE-Firenze), Arnaldo Testi (Università di Pisa), Stefano Luconi (Università di Padova), Ferdinando Fasce (Università di Genova), Daniele Fiorentino (Università di Roma Tre).

Discussants: Elisabetta Vezzosi (Università di Trieste), John Harper (Johns Hopkins University), Sergio Fabbrini (Luiss Roma), Marco Mariano (Università del Piemonte orientale), Duccio Basosi (Unviersità di Venezia), Cristina Iuli (Università del Piemonte orientale).

Tavola Rotonda: Dopo il secolo americano

Hillary Clinton and Donald Trump are tightening their grips on the Democratic and Republican presidential nominations.

Pubblichiamo le relazioni che Federico Romero (Istituto Universitario Europeo), Matteo Battistini (Università di Bologna) e Daniele Fiorentino (Università Roma Tre) hanno tenuto alla dodicesima edizione della Summer School CISPEA (3-6 luglio 2016), con l’introduzione di Tiziano Bonazzi (Università di Bologna), direttore della scuola.

Un dramma americano: Tavola rotonda su “Abraham Lincoln” libro di Tiziano Bonazzi

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Tavola rotonda con: Paolo Pombeni, Federico Romero, Matteo Sanfilippo e Tiziano Bonazzi

Paolo Pombeni (Istituto Storico Italo-Germanico)

Per tutti gli appassionati storia e di politica il volume che Tiziano Bonazzi ha dedicato al presidente della guerra civile americana è una lettura da non perdere (T. Bonazzi,  Abraham Lincoln. Un dramma americano, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 306, € 22). Prima di tutto perché è un libro scritto in maniera splendida, il che purtroppo sta diventando raro. L’autore crea un gioco di sfondi e di primi piani sul suo eroe che non solo è molto godibile, ma che ci porta davvero “dentro” una storia tutt’altro che semplice da dipanare.

Storia, mito e pallone. Tavola rotonda su Argentina-Inghilterra trent’anni dopo la “mano de Dios”

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Tavola Rotonda con: Matthew Taylor, Francesco Davide Ragno e Nicola Sbetti

Matthew Taylor (De Montfort University)

In Inghilterra è difficile separare Diego Maradona dalla famosa rete segnata con la “hand of God”. Nonostante sia diventato uno dei più grandi calciatori al mondo di tutti i tempi e abbia giocato un ruolo chiave nel trionfo mondiale dell’Argentina nel 1986, Maradona viene ancora spesso definito sulla base di quella rete irregolare. Non a caso la sua biografia in inglese più letta e venduta è titolata Hand of God. I tifosi più oltranzisti lo considerano ancora un baro.  Quelli un po’ più aperti, pur ritenendo che quella prima rete non rientri nella tradizione inglese di “fair play”, riconoscono che il gesto rifletteva la determinazione di uno sportivo professionista desideroso di vincere e preferiscono concentrarsi sulla bellezza della seconda rete, che celebrò Maradona come uno straordinario talento al top della forma.

Alle origini del nazionalismo. Tavola rotonda su Benedict Anderson e “Comunità Immaginate”

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Contributi di: Tommaso Detti, Daniele Fiorentino, Armando Pitassio, Carlo Spagnolo

Tommaso Detti (Università di Siena)

Non avendo la competenza per dire alcunché sull’opera di Benedict Anderson in quanto specialista dell’Asia sudorientale, mi limiterò ad alcune considerazioni sul suo libro più noto: Imagined Communities (d’ora in poi IC).

Le presidenziali argentine: Mauricio Macri e l’eredità kirchnerista

Mauricio Macri, presidential candidate of the Cambiemos (Let's Change) coalition, gestures to his supporters after the presidential election in Buenos Aires, Argentina, November 22, 2015. Conservative opposition candidate Macri comfortably won Argentina's presidential election on Sunday after promising business-friendly reforms to spur investment in the struggling economy. REUTERS/Ivan Alvarado

Contributi di Loris Zanatta (Università di Bologna) e Paolo Macry (Università di Napoli Federico II)

Loris Zanatta, Si sgonfia il populismo in America Latina

Sbaglia chi pensa che dopo la vittoria di Mauricio Macri in Argentina e il tonfo elettorale di Nicolás Maduro in Venezuela, l’America Latina sia sul punto di passare da una stagione politica dominata dalla sinistra ad una dominata dalla destra. Ammesso che l’asse destra – sinistra sia adeguato per comprendere la storia politica, cosa che mi è sempre parsa di un semplicismo disarmante, di certo non lo è per cogliere il senso di ciò che accade oggi. Ha forse senso nei sistemi rappresentativi pluralisti, dove esiste ampio consenso sul sistema istituzionale democratico e dove destra e sinistra divergono ma si riconoscono legittimità reciproca.